La Radio-Scuola-Territorio

 

Le Origini della Radio

A casa, in automobile, ai giorni d’oggi anche tramite telefono cellulare, la radio viene accesa da milioni di persone che la rendono il media maggiormente diffuso; ci basta schiacciare un semplice tasto per dar voce uno strumento così piccolo ma così importante. Le sue origini vanno ricondotte a tempi molto lontani, quando un certo Guglielmo Marconi, giovane studente bolognese, mise a punto nel 1895 il primissimo telegrafo senza fili altrimenti detto radiotelegrafo attraverso cui si metteva in pratica la possibilità di comunicare senza fili.

Guglielmo Marconi e la sua prima radio. Premio Nobel nel 1909.

Fin da giovane Marconi dimostrò un attento interesse nei confronti delle discipline scientifiche e in particolare verso la fisica matematica e sperimentale; con l’avanzare degli anni, forte dei suoi studi, balenò in lui l’idea di poter trasmettere e ricevere le onde Hertziane a grande distanza al punto tale da dedicare gran parte della sua vita allo sviluppo e al perfezionamento della radiocomunicazione. In seguito a innumerevoli esperimenti eseguiti nella villa paterna, riuscì a realizzare un apparecchio capace di inviare segnali a distanza da quasi 2400 chilometri; nel 1897 fondò la Marconi’s Wireless Telegraph Company, sicuro di essere riuscito nell’intento di farsi brevettare la propria invenzione in Inghilterra. Nel 1901 trasmise segnali radio dalla Cornovaglia all’isola di Terranova, in Canada.

Un onore per Marconi, premio Nobel per la fisica nel 1909, vedere impiegato il proprio sistema di radiocollegamento dalle navi italiane e inglesi, e nel più grande transatlantico del mondo, il Titanic, il cui affondamento costò la vita a 600 persone (circa 700 si salvarono grazie al sistema radio di bordo che ha consentito di chiedere i soccorsi).

Marconi e il suo telegrafo

Le prime notizie di stazioni di radioamatori risalgono ai primi anni del 1900. Ma dopo la prima guerra mondiale lo sviluppo fu continuo e si potevano già contare migliaia di radioamatori in tutto il mondo.

Ma chi sono i radioamatori

Prima di giungere ad una definizione è utile capire quali erano e sono tuttora le motivazioni che spingono persone delle più diverse culture ed estrazione sociale ad interessarsi dell’affascinante mondo delle radiocomunicazioni.

Il Radioamatore è una persona che, debitamente autorizzata, si interessa di radiotecnica a titolo puramente personale e senza scopo di lucro, che partecipa al servizio di radiocomunicazione detto d’amatore, avente per oggetto, l’istruzione individuale, l’intercomunicazione e gli studi tecnici.

In genere quando si parla di radioamatori si immaginano dei tipi strani che parlano con le loro radioline per dirsi chissà cosa.

In realtà i radioamatori sono delle persone che hanno un hobby come tante altri però forse è un hobby che non è chiuso in se stesso, è un hobby che ha una componente di comunicazione e di interesse per la tecnica e per il mondo della radio e una voglia di comunicare con il mondo, con varie parti del globo ed ha un fascino che un po’ tutti abbiamo provato: a chi non è mai capitato di ascoltare voci evanescenti che arrivano da lontano, musiche caratteristiche.

E’ un hobby che non ha barriere sociali, in radio ci si da tutti del tu, il giovane si avvicina all’anziano e all’adulto tranquillamente, non ci sono barriere sociali (che una faccia l’operaio o il direttore di banca non ha nessuna importanza). Il desiderio di stabilire rapporti di amicizia e collaborazione in generale, con persone sparse in tutto il mondo appartenenti ad aree culturali diverse, al di là delle frontiere politiche, delle differenze di colore, razza, e religione la prova di quanto asserito sta nel grande numero di personaggi famosi che sono anche radioamatori: il re Juan Carlos di Spagna, l’ex presidente della repubblica Cossiga, l’attore Marlon Brando, l’esploratore Ambrogio Fogar ecc

Cossiga (ex presidente della repubblica Italiana)

Re Juan Carlos di Spagna

Re Russen di Jordana

La maggior parte dei radioamatori risiede in Giappone dove il radiantismo viene insegnato alle scuole superiori. Le altre nazioni dove si concentrano la maggior parte dei radioamatori sono gli Stati Uniti d’America e la Germania.

Se poi vogliamo dare una definizione per così dire ” ufficiale ” di radioamatore, i regolamenti internazionali recitano così:

“Un servizio di addestramento individuale, di intercomunicazione e di ricerca tecnica, effettuato da persone che si interessano alla radiotecnica e debitamente autorizzate, che hanno solo un personale interesse, senza scopo di lucro “

Il Territorio

Acri comprende un vasto territorio di alta collina e montagna con abitanti sparsi nelle diverse contrade che usufruiscono delle scuole del centro con trasporti garantiti dal Comune e dalla Regione per mezzo di aziende private. Sono presenti licei e istituti tecnici di varie tipologie.

Gli alunni provengono da famiglie non molto numerose e culturalmente abbastanza diversificate.

La quotidianità del lavoro scolastico si deve misurare, perciò, con naturali
difficoltà. Accanto ad alunni che posseggono un’adeguata strumentazione di base e/o sono sorretti da un contesto familiare stimolante, esiste una parte di alunni che non possiedono i requisiti essenziali e vivono situazioni di disagio familiare,
economico culturale.

Le finalità?

Questa attività a favore degli altri sviluppano nell’attività scolastica dei comportamenti pro-sociali che si riflettono positivamente e migliorano l’integrazione nel gruppo. In particolare anche gli alunni svantaggiati / diversamente abili possono collaborare fattivamente nelle operazioni di comunicazione. Molte persone malauguratamente soggette a qualche forma di handicap  fisico che nei limiti in modo grave le possibilità di inserimento nella vita sociale trovano nell’attività radiantistica la possibilità gratificante di istaurare contatti che vanno dalla conoscenza alla vera e propria amicizia.

La partecipazione alla formazione e/o esercitazioni, la conoscenza del territorio e la prevenzione contribuiscono allo sviluppo tecnico delle popolazioni scolastiche, come cittadini responsabili ed “attori” in cui vivono, con una evidente importanza nel servizio che potrebbero prestare come volontari.

Gli utenti?

Gli utenti di questo progetto sono gli studenti degli ultimi due anni delle Scuole Superiori di secondo grado, non è comunque da escludere la partecipazione degli studenti delle Scuole Superiore di primo grado, ex studenti diplomati oggi dipendenti delle istituzioni scolastiche, personale docente e non docente interessati a collaborare.

Che cosa vogliamo fare

Il nostro intento è quello di creare un punto di riferimento sul territorio di Acri di una rete scolastica che si occupi di comunicazioni di emergenza nell’ambito della Protezione Civile. L’idea è quella di formare un gruppo di alunni – radioamatori  sulle problematiche e sulle tecniche da adottare in caso di calamità pronti ad intervenire su richiesta delle autorità competenti. Per rendere efficace la rete e necessaria la presenza delle scuole del territorio, la collaborazione con la rappresentanza per la Protezione Civile di Acri, con i vigili del fuoco, con la Croce Rossa Italiana di Acri, con la prefettura e con le sezioni dell’Associazione Radioamatori Italiani di Acri e di Cosenza.

Costituzioni nell’ambito della scuola / rete di una stazione radio permanente regolarmente autorizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento delle Comunicazioni.

Contenuti

  • Generalità sulle radiocomunicazioni
  • Propagazione delle onde radio
  • Tecniche di trasmissioni
  • Antenne e linee di trasmissione
  • Comunicazioni radioamatoriali (ponti radio)
  • Comunicazioni di emergenza – Protezione Civile

Esercitazioni Pratiche

  • Ascolto dei diversi tipi di modulazione (AM-FM-SSB-CW)
  • Ascolto di QSO in lingua inglese di radio operatori Europei ed Extra Europei
  • Decodifica nei vari modi digitali (RTTY-PSK31)
  • Installazioni e costruzioni di antenne mobili trasportabili
  • Istallazione di una stazione radioamatoriale con comunicazioni radio in lingua Inglese e/o Italiano, con la realizzazione di una QSL (cartolina) della istituzione ospitante a ricordo della manifestazione da inviare agli operatori che abbiamo collegato.
  • Trasmissioni di numeri e lettere in codice morse (eseguiti direttamente dagli studenti presenti in remoto)
  • Trasmissioni operazioni di Protezione Civile (eseguiti direttamente dagli studenti presenti in remoto)

Spazio

Sarà necessario uno spazio limitato per la sistemazione delle apparecchiature, e un ambiente capace di accogliere gli studenti partecipanti.

Tempi

Non vi sono particolari problemi per la realizzazione. La partecipazione i modi e/o tempi sono gestiti direttamente dalle istituzioni scolastiche.

L’istituzione potrà avvalersi di scegliere un percorso personalizzato in base ha una propria programmazione effettuata all’inizio di ogni anno scolastico.

Attrezzature didattiche (messe a disposizione dall’associazione per il progetto)

  1.  trasmettitore bibanda VHF/UHF
  2. trasmettitore portatile bibanda VHF/UHF (in alternativa)
  3. alimentatore 28 ampere (13.8V)
  4.  antenna verticale bibanda VHF/UHF
  5. cavo coassiale e relativi connettori.

Nota nessun vingolo viene posto all’istituzione per l’acquisto di tale attrezzature ma vuol essere solo un memorandum per la dotazione futura di una stazione radioamatoriale.

FAC-SIMILE SCHEDA PROGETTO

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